il nostro feed RSS: Articoli

Viaggio al Sud/3
“Franca”, incastonata nella montagna

Nel cuore della Sila, incastonata nella montagna, l’aviosuperficie “Franca”, nel Comune di Cotronei (KR) rappresenta senz’altro una bellissima rarità nel panorama delle aviosuperfici e campi di volo italiane.

[gmap]

Meraviglia: questa è la sensazione che si prova in avvicinamento a questa pista che è il frutto di un immane lavoro di sbancamento e riempimento, con il risultato di una grande striscia piana sospesa nel vuoto a 1330 metri slm.

Letteralmente fantastico il colpo d’occhio. Il Lago Ampollino e le montagne circostanti saturano l’atmosfera rendendola quasi surreale, ed in realtà non sembra neppure di essere in Italia.
A cavallo tra il Mar Tirreno ed il Mar Ionio, il volo sulle montagne silane apre scenari inaspettati, tra laghi e montagne, ripidi costoni e attrezzature turistiche e sportive di tutto rispetto.

Coordinate 39°11.37 N / 16°40.28 E, orientamento 14/32 con ingressi a zero, lunghezza utilizzabile 660 metri, abbondante larghezza di 50 metri, circuito standard e attività tutti i giorni della settimana.
La pista contiene un attrezzato circuito di Go-Kart, nel quale i rombi dei motori rompono un silenzio profondo e ascetico, e fanno da cornice ad un posto incantevole e ricco di sorprese.
L’intero impianto costituisce pertinenza del villaggio Baffa, situato nelle immediate vicinanze, ma nel raggio di poche centinaia di metri c’è solo l’imbarazzo della scelta per trovare una sistemazione d’eccellenza ed a prezzi più che onesti. Inoltre la pista è servita da un ottimo bar-ristorante chiamato tematicamente “Eno-Fly”, che si raggiunge percorrendo una brevissima stradina tra gli alberi.

Nel periodo invernale è possibile utilizzare gli impianti sciistici di Lorica, a circa 18 km di distanza.
A richiesta si può avere il servizio di rifornimento carburante direttamente all’aereo grazie ad un comodo fuoristrada attrezzato per lo scopo (nonostante i rincari degli ultimi mesi, il prezzo al momento è rimasto fisso a 2 Euro/litro), ed un servizio navetta che dal parcheggio del vostro aereo vi porterà ovunque.
L’ospitalità del Sig. Massimo, titolare della struttura, offre un’accoglienza straordinaria, dimostrando una mentalità imprenditoriale straordinariamente lungimirante e protesa verso l’avioturismo, con un ambizioso progetto di allungare ulteriormente la pista fino a 1000 metri e costruire degli hangar in adiacenza della testata 32.
Il fondo in ghiaino finissimo si presenta perfettamente livellato e senza alcuna imperfezione per tutta la sua lunghezza.
L’aviosuperficie Franca, che nel passato è stata nel mirino di una ottusa e quanto mai miope burocrazia pseudo-ambientalista che ha cercato di ostacolarne le attività e lo sviluppo, è oggi un importante punto di riferimento dell’Italia che vola, ultraleggero o AG, tappa immancabile per chi ama la natura incontaminata ed il suo perfetto connubio con il volo.
Occhio: la teoria studiata durante il corso riguardo la density altitude, e tutto ciò che ne consegue in termini di prestazioni dei velivoli, qui diventa immediatamente pratica, e gli errori di calcolo nelle velocità di atterraggio e decollo possono facilmente produrre indesiderati allungamenti delle rispettive corse.

Infine, è impossibile non soffermarsi un attimo ad osservare il bellissimo Antonov AN 2 parcheggiato a bordo pista, con il quale si organizzano giri turistici all’interno di questo mondo fatato, che proprio dall’alto svela le sue bellezze più intime e nascoste.
Sono ripartito da questo luogo con il proposito di tornarci molto presto, perché un giorno solo  è davvero troppo poco.

In fine un consiglio: come in tutte le località montane, le temperature calano vertiginosamente dopo il tramonto, per cui il vestiario deve essere più che adeguato; e se mai doveste decidere di pernottare in tenda nelle vaste pinete circostanti, portatevi anche un buon sacco a pelo anche d’estate!

Galleria immagini


articolo di Piero Fracella

Pilota infrasettimanale più che della domenica, classe 1973. Non si capisce bene dove viva, avvistato continuamente in giro tra la Puglia, la Calabria, il Piemonte e continue fughe all’estero, è sempre inseguito da chi lo vorrebbe “con i piedi per terra” (ma non lo prenderanno mai!).

Commenta questo articolo tramite il tuo account Facebook