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Il mio Meeting di Primavera 2014

Il fotografo Andrea Colombo ci racconta il suo Meeting di Primavera 2014. Un evento storico, fondamentale per la storia del nostro volare, che però da alcuni anni – anche a causa di molta sfortuna con la meteo – segna un trend di presenze negativo. Ma lo spirito del "MdP" è sempre quello, e lo testimoniano gli organizzatori, che non cedono e non perdono un colpo. Dedichiamo al meeting questa enorme galleria. Ci siete anche voi?

Testo e foto: Andrea Colombo


E siamo di nuovo qui a parlare di Meeting di Primavera. Di parole sul Meeting se ne sono già dette tante.  Su chi c’era e chi non c’era si è già discusso in altre sedi del Forum. Certo, non si può parlare di successo per questa edizione. L’edizione di qualche anno fa con quasi 600 aeroplani parcheggiati e tutti gli stand pieni sembra quasi un miraggio. Ma in quella edizione non c’era una nuvola in tutto il cielo d’Italia.

Delle tre giornate, venerdì è stata quella con più movimenti – circa un centinaio – e quella dove il meteo permetteva di più, anche per chi arrivava da lontano. Sabato, con il senno di poi poteva essere fattibile, ma alla fine la giornata è stata morta a livello di atterraggi. Ne avrò contati più o meno una decina. Domenica? Non la cito nemmeno. Ma si sa che l’ultimo giorno è dedicato alle partenze. Ma le partenze presuppongono un arrivo, e se di arrivi non ce ne sono stati lascio immaginare l’attività di volo della giornata. Eppure a livello locale il meteo era buono, quindi per i volatili dei campi volo diciamo in un raggio di 40/60′ di volo la meteo era assolutamente fattibile. Poi c’è chi è ritornato all’ovile sabato pomeriggio con prua nord, rientrando senza grandi problemi. Appennini liberi.

Molti piloti sono arrivati in macchina, e questo secondo me è il vero spirito del Meeting. Per quanto gli organizzatori possano sbattersi a promuovere l’evento, il successo delMeeting (come qualsiasi raduno) è fatto dalla gente che vi partecipa. Per esempio, dov’era la FIVU quest’anno? Quoto in pieno ciò che ha scritto AfricanEagle nel post dedicato al Meeting su VFRFlight: “Il Meeting è la prima vera occasione di incontro tra piloti che volano, e anche quelli che volano poco, dopo la sosta d’inverno…Soprattutto occasione per incontrare vecchi amici e mani nuove da stringere, un sorriso, una battuta, un commento sui propri mezzi, un pettegolezzo da scambiare”.

Infine, gli organizzatori. Un applauso grande come il Lago. Ci credono e fanno di tutto per vedere sempre il bicchiere mezzo pieno. Alessio ti accoglie sempre sorridente e con un abbraccio. Ed è a lui e tutto il suo staff che dedico le immagini sotto. Per loro anche quest’anno, comunque sia andata, è stato un gran successo. Il Meeting non è un airshow, e questo lo si sa fin dall’inizio. Certo la formula si può migliorare, ma non cambiare più di tanto. Il Meeting è così, punto. E’ il primo raduno di piloti dopo la pausa invernale, è l’occasione per festeggiare l’arrivo della bella stagione e incontrare amici che difficilmente si possono vedere in un raduno organizzato al Nord. Senza considerare la location sempre molto affascinante. E’ questa la ragione principale.

Tra gli stand presenti cita la ELA Italia che con quattro Autogiro presenti ed il Fama non ha mancato di dare spettacolo, e lo stand della Grif, che con i suoi delta minimali ha trasmesso un bel messaggio di rilancio per l’aviazione basica… L’importante è staccarsi da terra! Interessante anche il nuovo elicottero della svizzera SKT, lo Skyrider motorizzato MW 150hp e sempre piacevoli le esibizioni del pomeriggio.

Quindi, che dire? Speriamo nelle prossime edizioni. Per ora un ringraziamento smisurato agli organizzatori. Grandissimi! La prova del nove sarà a Terni a fine Maggio. Lascio lo spazio alle immagini.

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articolo di Redazione

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