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Alzate Brianza
Ali lunghe e aerei implacabili

In Brianza aprono le porte dell'aero club a tutti. Il risultato? Mentre si festeggia un vecchietto dell'aria come è lo Stinson L5, il campo si riempie di bambini!

Parcheggiamo, sono le ore 09:00; del pubblico ancora non v’è traccia: tempo incerto in Brianza, nuvole minacciose fanno capolino da Nord Est, e alla peggio si potrebbe immaginare che questa Domenica 24 Giugno 2012 ci stia preparando una giornata umida, afosa, turbolenta e coperta in barba alle previsioni CAVOK.

Il vice presidente dell'AVL

Qui, fra Como e Lecco, presso L’aeroporto “Giancarlo Maestri” di Alzate Brianza, ha sede l’AVL, l’Aeroclub Volovelistico Lariano. Per usare le parole del vice presidente Antonio Bonini “il secondo nel nord Italia, per numero di attività, soci ed importanza”. L’occasione è ghiotta, spiega Marco Cappelletti, Presidente: Oltre ai festeggiamenti per i 70 anni di servizio dello Stinson L5 “Sentinel”, insostituibile trainatore al servizio dell’Aeroclub ormai da più anni di quanti ne possano contare sui documenti alcuni dei piloti più giovani, è prevista la manifestazione “Porte Aperte in Aeroclub”, in collaborazione con gli Enti locali, e mentre i soci dell’Aeroclub si renderanno disponibili ad illustrare ad aspiranti piloti e semplici curiosi il mondo del volo a vela, il padrone di casa neo-settantenne farà bella mostra di sé fra automobili d’epoca, aneddotica, filmati a tema, senza peraltro trascurare la normale attività dell’aeroclub.

“Ciò è stato possibile – prosegue Bonini – grazie all’impegno e all’aiuto di tutti i soggetti coinvolti: dalla Pro-Loco, responsabile di accoglienza e vettovaglie, ai giornali locali e ai nostri Soci, quaranta dei quali hanno accettato di dare una mano fra organizzazione e ‘servizio d’ordine’, passando per i Vigili del Fuoco, fino a giungere agli amici di altri aeroclub, Calcinate in testa, qui presenti in forze con i loro aerei.”

Contrariamente alle attese, e alle previsioni meteo, in poco più di mezz’ora le nuvole lasciano spazio ad una giornata calda e soleggiata; nel mentre, salutiamo l’arrivo del pubblico ripercorrendo brevemente la storia dell’aeroporto in una breve chiacchierata con il Presidente Cappelletti.
Ma non è la storia a tener banco qui quanto il presente, e lo si capisce da come I-ALZA, l’aliante utilizzato per le dimostrazioni sia preso d’assalto da bambini, curiosi ed aspiranti, quando il personale del club comincia le dimostrazioni… E la lotta fra padri e figli per chi si debba guadagnare il diritto a sedere nell’abitacolo per primo fa ben sperare sul ricambio generazionale.

Mr. Stinson si presenta in forze: contiamo almeno quindici esemplari, dei quali ben quattro provenienti dalla vicina Calcinate; ed una volta parcheggiati, nessuna transenna limita i curiosi: tanta festosa curiosità, e un pizzico buon senso.
Ma non è solo Mr. Stinson ad avere storie da raccontare: incontriamo la signora Bianca: “Il mio primo passeggero è stato mio figlio, che ora ha 60 anni”, ci racconta di quando in decollo le si bloccò la barra, ci racconta di quanto si ballasse in mezzo al vento quando qualche temerario poteva ancora decollare con il maltempo, ci racconta di quanto fosse tutto, forse, più facile.

Incontriamo i piloti del traino alianti, tra i quali Andrea Strata, Marco Biagi e Simone Quaglietta sono così gentili e disponibili da perdere un po’ di tempo per illustrarci le caratteristiche del festeggiato.
Incontriamo Giorgio Bonato e il suo splendido D-ELAJ, un esemplare completamente ricostruito in quattro anni di lavoro che ha coinvolto ogni particolare, dalle superfici in legno alla ricostruzione delle centine, dalla colorazione “Consolidated” fino all’anemometro in MPH.

Sarà proprio D-ELAJ a portare a casa il premio per la miglior livrea, a decisione unanime ed insindacabile di una giuria presieduta dall’onnipresente Bonini, poco prima che i “local” si esibiscano in uno spettacolare, patriottico passaggio in asse pista: I-AEEI, I-AEFE ed I-MEMA disegnano la bandiera tricolore salutando il pubblico in visibilio.

Degno di nota il fatto che la festa sia durata per tutto il giorno, fino alle effemeridi, senza il benché minimo problema, incidente, intoppo, e che il personale dell’Aeroclub sia stato effettivamente in grado, come dichiarato, di portare avanti le normali operazioni aeroportuali: complimenti.
Il prossimo appuntamento è fissato per il 2014, e potete scommetterci: il festeggiato ci sarà ancora.

La galleria immagini completa
Foto di Guido Benedetto – http://guidobenedetto.tumblr.com/


 


articolo di Michele Brusadelli

Nasce a San Paolo del Brasile da genitori italianissimi il secolo scorso, affascinato dall'arte volatoria grazie ai continui spostamenti fra Europa ed America Latina, siede ai comandi di un Piper all'età di otto anni, guardato a vista dal pilota, per rimanerne folgorato. E per anni racconterà di come quell'atterraggio di fortuna a Santa Cruz de la Sierra non sia stata colpa sua. Stabilitosi definitivamente in Italia colleziona per tutta la giovinezza una serie di stalli in decollo che, oltre a minare il proprio orgoglio, distruggono quasi trenta aeromodelli a poco prezzo. Convinto di non poter diventare un pilota, si laurea in Ingegneria Aerospaziale, rimanendo sorpreso di quanti fra i suoi colleghi non amino gli aerei... ma con il lavoro più umile che esista, arriva finalmente la possibilità di realizzare i propri sogni: consegue l'Attestato presso la scuola “Vittoria Alata”, per poi mancinare ore (poche per ora, purtroppo) e decidere di frequentare anche il corso PPL. E' curioso di vedere dove riuscirà ad arrivare.

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