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X-Plane o Flight Simulator?

Un dilemma da far rizzare i capelli agli appassionati, un'eterna sfida che, sebbene spesso combattuta su campi diversi e con presupposti molto differenti, continua a far discutere

Chi è appassionato di volo, chi desidera approfondire tecniche di pilotaggio, o chi non ha una licenza e vuole cimentarsi nella simulazione aerea, prima o poi potrebbe sentire la necessità di iscriversi ad una community dedicata al volo virtuale per porre la fatidica domanda: X-Plane o Flight Simulator?

Argomento complicato, soprattutto per chi si avvicina per la prima volta a questo campo, e un buon modo per evitare di scadere in eterni confronti e guerre di religione, tipiche fra appassionati, è quello di presentare i pregi principali di entrambi i prodotti – e le diverse filosofie che ne sono all’origine.

Flight Simulator, anno 1982 :)

Per cominciare, un simulatore di volo, nel nostro caso, è un software per personal computer che simula la condotta di un aereo, con un realismo sempre più spinto – e che molti erroneamente chiamano “gioco”. Tuttavia l’approccio richiesto è così complesso e spesso vicino alla realtà da scoraggiare rapidamente chiunque parta con la pretesa, semplicemente, di “giocare”.
Gli attuali simulatori di volo hanno ormai raggiunto dettagli e completezza di dinamiche di volo, simulazione ambientale, avioniche e scenari da non aver veramente altro da dimostrare in questo senso.Basti pensare che i medesimi software sono ampiamente usati nelle scuole di volo a qualsiasi livello (dai “primi passi” al type rating) nonché in altri campi aerospaziali.

A parte le applicazioni studiate da terze parti per specifici e particolari simulatori di volo, in commercio esistono due principali software che fanno al caso nostro: uno è il Flight Simulator di Microsoft, l’altro X-Plane di Laminar Reserch.
Due simulatori profondamente diversi per concetto e grafica, ma entrambi perfettamente idonei alla didattica del volo ed al nostro allenamento.

Con la collaborazione di Claudio Fogliato

Flight Simulator e X-Plane

FSX: SF-260 a Comelico (Dolomiti)

Il più diffuso e storicamente seguito è Flight Simulator, nato da SubLogic e successivamente passato a Microsoft, che lo ha coltivato e sviluppato con svariate versioni, seguendo di pari passo l’evoluzione di potenza di calcolo e grafica dei personal computer.
L’ultima versione rilasciata ed attualmente in commercio è Flight Simulator X che, a pochi giorni dalla sua uscita (nel 2006), aveva destato particolari reazioni da parte dei suoi acquirenti in quanto altamente avido di risorse grafiche. Tale situazione si è poi progressivamente ridimensionata con l’uscita di patch correttive e con la rapida commercializzazione di computer dalle prestazioni migliori. Il precedente titolo, ossia Flight Simulator 2004, era stato sino ad allora il best seller del settore, con migliaia di sviluppatori impegnati a creare i cosiddetti “add-on”, ossia i componenti aggiuntivi, a pagamento o gratuiti, per migliorare il simulatore. Che, “di serie”, risultava effettivamente molto scarno. Nonostante il progetto Flight Simulator  sia attualmente “abbandonato” da Microsoft (ormai noto il nuovo progetto di Microsoft, chiamato semplicemente Flight, ma che per ora non desta entusiasmo), FSX e FS2004 (così sono chiamati nell’ambiente) continuano ad avere una fortissima community di utenti e sviluppatori, rimanendo leader incontrastati a livello di penetrazione del mercato.

X-Plane: A139 della GdF su Napoli

Ma da fine anni ’90 esiste un’alternativa, rapidamente scelta da molti utenti in passato, e che ha avuto un grande sviluppo commerciale soprattutto di recente, dopo le “delusioni” di Flight Simulator X: X-Plane di Laminar Research.
Da subito scelto da un’utenza più “professionale” o se vogliamo di nicchia, X-Plane, giunto alla versione 9.7, è un po’ meno conosciuto e diffuso rispetto al cugino ma non per questo di categoria inferiore. Basti anzi pensare che ha ottenuto già da un paio di versioni la certificazione FAA come trainer, permettendone l’utilizzo nelle scuole di volo americane e presso industrie aeronautiche (Cessna, ad esempio, lo utilizza come trainer per la transizione a G1000) e compagnie aeree (JAL lo utilizza come trainer MEP), in unione con hardware anch’esso certificato; ed è la scelta su diverse piattaforme custom, simulatori “full” (in Italia abbiamo FlightSimCenter Milano) e nel campo aerospaziale.

Uno, l’altro, tutti e due

X-Plane

Ma cos’è che ci spinge a scegliere l’uno anziché  l’altro?
Quali sono le filosofie a riguardo e cos’è che si sente in giro nei vari forum?
Il principale motivo del successo del primo, ossia di Flight Simulator, è quello della indiscusso predominio che Microsoft ha sempre avuto sul commercio globale del software.
Tutto nasce e si sviluppa intorno ad esso e non c’è statistica che tenga, anche se ultimamente le cose sembra che stiano cambiando un po’ (dall’annuncio della dismissione del prodotto, note software house e sviluppatori free-lance hanno iniziato a investire e sviluppare anche per X-Plane).
E così, data la popolarità, tanti programmatori si sono adoperati per realizzare software aggiuntivi, i cosiddetti add-on, che hanno reso questo simulatore ricco di aeromobili e scenari di gran realismo grafico.
Da subito, grazie ai “toolkit” (le risorse per programmatori), viene data priorità alla realizzazione di aerei di linea, riprodotti con estrema fedeltà sia di grafica che di strumentazione di bordo, riproducendone al massimo funzioni e procedure.

Attualmente, come accennavamo, X-Plane sta vivendo una seconda giovinezza con add-on, in campo aeromobili, di altissimo livello, sia free che a pagamento, proprio per via del nuovo interesse che le software house stanno mostrando per il simulatore. Nato inizialmente per soli sistemi Mac OS e con una filosofia piuttosto complessa per quanto riguarda il setup iniziale e la configurazione (intrinseca anche nella raffinatezza e complessità del software), non ha trovato da principio la stessa vastità di contenuti add-on come il Flight Simulator, lasciando tale sistema di simulazione ad uso e consumo di una certa nicchia di utilizzatori molto interessati al realismo del modello di volo. Tanto per darci un’idea, all’interno del programma vi sono tutt’ora diversi tool che ci danno la possibilità di creare noi stessi il nostro aereo.
Va specificato che, nel frattempo e da anni, X-Plane viene venduto per Mac OS, Windows e Linux (sul medesimo supporto si hanno le tre versioni), mentre per quel che riguarda Flight Simulator l’unico sistema per utilizzarlo è avere un PC Windows.

Dove si notano le sostanziali differenze tra i due sono prevalentemente nella grafica e nelle dinamiche di volo.

Flight Simulator ha una spesso contestata apparenza “da videogame”, pur con grafica 3D molto curata nei vari particolari, soprattutto degli aeromobili, mentre X-Plane rende qualitativamente meglio a livello di realismo, con colori meno saturi rispetto al primo, e con uno scenario che di default (cioè quello fornito con il simulatore) si presenta più “vero”, completo e aderente al reale. Insomma, pronto all’uso. Tuttavia Flight Simulator dispone, come si diceva, di tutti gli strumenti per migliorarlo dopo l’acquisto.

Per quel che riguarda invece le dinamiche di volo, i punti a favore crescono esponenzialmente per X-Plane. Detto molto semplicemente, in Flight Simulator, i velivoli hanno un loro codice che, all’atto del caricamento da parte del programma, ne genera il comportamento aerodinamico.
Questo vuol dire che io posso disegnare tridimensionalmente un qualsiasi oggetto che può comunque e sempre volare, perché lo sviluppatore ha definito il suo comportamento.

X-Plane, invece, è un simulatore fluidodinamico, ed il suo modello di volo si basa sulla cosidetta “Blade Element Theory”, dove in pratica tutte le superfici aerodinamiche del modello vengono suddivise in più parti così che, applicando un fluido, ne viene calcolata la forza agente su ognuna di esse.
In base a questo concetto un aeromobile, installato in X-Plane, deve essere aerodinamicamente corretto altrimenti non volerà o volerà male. Questo è uno dei motivi per cui, inizialmente, è sempre stato più semplice (e redditizio) sviluppare su Flight Simulator anziché su X-Plane.

Venendo al dunque, e chiedendoci quale simulatore scegliere, bisogna riassumere al massimo i punti di forza dei due prodotti.
X-Plane è generalmente la scelta per volare con aeromobili leggeri, di aviazione generale o VDS, dove il comportamento in volo abbia una forte importanza. E in generale, grazie all’immediata utilizzabilità di scenari complessi e mondiali, per godersi il VFR.
Allo stesso modo, grazie all’estrema precisione, realismo e fluidità della strumentazione (cosa spesso sottovalutata nella concorrenza, ma indispensabile in IFR specialmente su aerei leggeri), e alla alta qualità della simulazione meteorologica, è una piattaforma di addestramento IFR insuperabile.

Flight Simulator invece rimane ancora la scelta obbligata per simulare aeromobili di linea e comunque dotati di sistemi complessi. Oramai anche su X-Plane esistono liner di questo livello, ma su Flight Simulator la scelta è molto più ampia. Questo non significa che Flight Simulator non sia utilizzabile per volare con aerei leggeri, ma diciamo che le due esperienze risultano di sapore… Diverso!
Un sunto piuttosto grossolano ma che dà un’idea generica sul nostro orientamento simulatorio, evidenziando che, in ogni caso, su entrambe le piattaforme abbiamo ampie possibilità di scelta.

Non trattiamo, poichè risulterebbe superfluo, il fatto che entrambi possano utilizzare software per il collegamento in multiplayer sui network come IVAO o Vatsim per i voli on-line, e che in entrambi esista la possibilità di riprodurre qualsiasi condizione meteo, compreso lo scaricamento dei dati meteo in tempo reale.
Su questo punto, però, ancora un piccolo punto a favore di X-Plane grazie alla possibilità, al default, di simulare termiche e dinamiche di pendio, notevolmente realistiche in aliante. Su entrambi i sistemi, comunque, esistono add-on specifici per migliorare ulteriormente la gestione meteo.

Comparativa grafica

Questa breve carrellata non rappresenta naturalmente una comparativa tecnica o dinamica fra i due software, ma evidenzia solo quelle diversità grafiche e di “feeling” che chiunque può notare. Potete cliccare per ingrandire e osservare nel dettaglio.

 

Semplicità e complessità

Dal punto di vista dell’immediatezza d’uso, invece, non c’è paragone fra i due: in questo caso stravince Flight Simulator, che appena installato è già utilizzabile e gestibile senza troppi problemi. X-Plane, invece, per la sua intrinseca complessità e la miriade di opzioni disponibili (permette anche di gestire in rete una macchina “istruttore” e una macchina “allievo”, senza ulteriori aggiunte, essendo quindi subito utilizzabile in ambiti addestrativi), richiede un po’ di tempo per un setup ben fatto, sia delle varie opzioni che per quanto riguarda le periferiche di volo.
A questo proposito, entrambi i simulatori sono collegabili a qualsiasi joystick, pedaliera o volantino. E in entrambi i casi, per un’esperienza di qualità, è d’obbligo almeno un joystick “aeronautico”, che abbia il controllo sui tre assi (quindi dotato di rotazione della barra sull’asse verticale, funzione utilizzata per comandare il timone). E’ sempre consigliabile un setup che comprenda joystick aeronautico e pedaliera, almeno.

Concludiamo lasciandovi un filmato YouTube in grado di rendere ancora meglio alcuni dei particolari visivi di cui abbiamo parlano fino ad ora. Per tutto il resto, non c’è che provare. X-Plane è disponibile anche in versione demo, scaricabile dal sito ufficiale  completamente funzionante – ma con i comandi bloccati dopo alcuni minuti. Più che sufficienti, comunque, a provare il simulatore. Per quanto riguarda Flight Simulator, invece, non c’è altra possibilità che acquistarlo o provarlo dall’amico appassionato.

Siti ufficiali

http://www.x-plane.com/

http://www.microsoft.com/games/flightsimulatorx/

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articolo di Emanuele Terzo

Osservatore e persona dinamica, di stampo surrealista, riesce a concepire involontarie espressioni semi-serie del suo quotidiano in un formato socialmente condivisibile ed in armonia con il resto del mondo che lo circonda (o quanto meno secondo il suo non autorevole punto di vista). Nato a Palermo nell’estate del 1974, dopo aver terminato gli studi si stabilisce nella provincia di Brescia dove mette su famiglia, e dove attualmente dimora e lavora. Tra i suoi hobby, oltre la fotografia, si annoverano: volo sportivo, informatica e webmaster, cinematografia, musica, corse podistiche, uso di applicativi e software per la simulazione aerea, lettura di cultura generale con particolare interesse nelle riviste specializzate di aeronautica e delle tecniche fotografiche.

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