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Home cockpit?
Un glass cockpit in casa!

Ci perdonino i diversamente anglofoni, ma "cabina domestica" ci sa di attrezzatura da parrucchiera per signora. Si chiamano invece "home cockpit" i sistemi di simulazione che cercano di riprodurre il più possibile la "sensazione" degli strumenti di un aereo vero. Ecco una soluzione economica.

Il mondo della simulazione di volo che si concretizza tra le mura domestiche è molto variopinto. Le periferiche che girano nel mercato, per questo tipo di simulazione, sono ormai centinaia e chiunque ormai è in grado di potersi replicare un pezzo di cabina in casa.

Partendo dal PC, tutto quello che possiamo collegare via USB è notevole.
Dal classico joystick, alla pedaliera, dalla yoke ai pannellini radio, oppure  i vari “quadranti” e manette. Ci sono varie case che producono queste periferiche ma le più note sono Saitek e CH Products.

Il range degli sfegatati di questa passione poi è davvero ampio.
I più fanatici hanno utilizzato una stanza per ricreare l’intera cabina di un 737, con fedeltà impressionante, altri si limitano ad un più semplice PC e joystick.

X-Plane, un iPad e sono su un Cirrus.

Ma noi che abbiamo un’anima “geek”, da smanettone, con un iPad e un iPhone possiamo fare qualcosa di diverso. Vogliamo qualcosa di “pulito” e bello da vedersi.
Abbiamo X-Plane, le app per l’EFIS e il PFD per l’iPad, e il GPS per l’iPhone è pronto a fare il proprio dovere.
Ok. Vediamo di mettere in piedi niente meno che un glass cockpit.

Accendiamo l’iMac ed avviamo X-Plane (da ora in poi lo chiameremo XP), versione 9.6, che appare in tutto il suo splendore.

L’aereo che utilizzo è il Cirrus Vision, anch’esso moderno, tecnologico ed elegante, nonchè aereo di default di XP.
Continuando l’allestimento posiziono il mio iPad in posizione orizzontale ed a questo punto avvio la prima delle due applicazioni che ho installato, ossia “AirTrack”.
La configurazione è semplice poichè rileva autonomamente il simulatore tramite rete wi-fi, previo posizionamento del relativo plug-in nell’apposita cartella dei file di X-Plane (resources–>Plugins).
Quello che mi appare in monitor è un Primary Flight Display, ed un MFD per la navigazione.
Abbiamo praticamente tutto quello che mi serve in questo monitor, riuscendo anche a settare le varie radio COM e NAV, nonchè ADF, trasponder ed altimetro.
Lo stile è quello Boeing. Non manca un semplice FMC per pianificare una rotta point-to-point.
Questo vuol dire che posso redarre un piano di volo IFR e farlo seguire al mio Cirrus in AP.
Il tutto poi è molto ben gestibile con il solo tocco delle nostre dita.

il GPS sull’iPhone

Ma dove sono finito adesso? Sto svolazzando con l’attenzione sul display e mi son perso.
Ok, accendiamo il GPS. Dov’è? Sull’iPhone.

L’applicazione si chiama xGPS.
Anche questa app sfrutta la rete e vede subito il mio simulatore, ed in un batter d’occhio si carica una bella mappa in stile Google Earth con la posizione del mio aeromobile.
Mettiamo l’iPhone di fianco all’iPad. Beh, il mini-glass cockpit inizia quasi a prendere forma.
Un joystick della Saitek, l’Aviator completa la cabina da salotto. Certo, con due iPad si ricrea davvero il “cruscotto” del Vision.

Un altro programma che suggerisco per l’iPad, in alternativa ad AirTrack, è EFIS-app, un’applicazione fatta dalla stessa casa di XP, ossia la Laminar Reserch.
In questo programma la grafica è più brillante e colorata, abbiamo una mappa ed anche i parametri motore ed elettrici da poter visualizzare comodamente ad ampio display.
Qui abbiamo due tipi di PFD, uno dei quali ci permette di avere come sfondo sul nostro orizzonte artificiale una visione sintetica non molto diversa da quello che troviamo su un vero EFIS evoluto.
Sotto i PFD troviamo i vari strumenti quali girobussola, VOR, ADF, e la possibilità di inserire le varie frequenze.

Link di riferimento:

http://www.x-plane.com/index_desktop.html

http://www.x-plane.com/pg_EFIS_App_for_iPad.html

http://air.ipobjects.com/products/airtrack

 

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articolo di Emanuele Terzo

Polivalente, multimediale e totalmente riciclabile è persona attiva in vari campi professionali e non, riuescendo altresì a concepire involontarie espressioni dell’anima in un formato socialmente condivisibile, ed in armonia con il resto del mondo che lo circonda (o quanto meno secondo il suo non autorevole punto di vista). Tra i suoi hobby, oltre la fotografia ed il videomaking, si annoverano: volare, informatica, internet e web, cinematografia, musica, nuove tecnologie, corse podistiche, volo virtuale, lettura di cultura generale con particolare interesse nelle riviste di informatica e nuove tecnologie, di aeronautica e fotografia.

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