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Bresso, Expo, RAI3 – e poi basta

Ok, il divieto è ufficiale, il NOTAM anche. Una non-soluzione a un non-problema, con la solita tecnica del "fate qualcosa, ma fatelo subito – non importa come". Qualche ulteriore riflessione, qualche chicca, qualche dichiarazione. E poi basta, perché non c'è veramente niente altro da aggiungere.

Domani, anzi stasera, inizierà Expo Milano 2015. Intanto, ieri, a firma della dottoressa Monica Piccirillo, è arrivato il documento con il quale Enac chiude Bresso (per un mese, intanto), e proibisce il sorvolo dell’area dell’Esposizione e di una manciata di comuni limitrofi. L’assurdità è palese. Primo, e se un terrorista decollasse da un campo incolto? Da una pista in erba, o da un’aviosuperficie? Che facciamo, Piccirillo, chiudiamo tutto il traffico aereo della pianura Padana prealpi comprese? La seconda assurdità è come si sia arrivati a questa decisione. L’avrebbe chiesto il Prefetto di Milano al termine di una riunione con la Commissione per l’Ordine pubblico (dell’aeroporto? dell’aria?) e per la sicurezza (di chi verso che cosa?).

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Qui sopra, la “no fly zone” definita dal NOTAM – ringraziamo Massimo Belloni per il contributo

Facciamo così, diciamo che a Roma qualche ministro o viceministro, forse ha letto ma – non ha capito – l’articolo del L’Espresso (a proposito, l’aereo veniva da Venegono, che è aperto, Piccirillo), e quindi ha imposto un “Fate qualcosa ma fatelo subito”, e si sa che se una richiesta arriva da una determinata poltrona verso un’altra, la risposta sbagliata può comportare variazioni di carriera indesiderate, rigidità, imbarazzo, altro.

Tuttavia i media, almeno RAI3 Regionale, ha dato spazio a tutti per spiegare la situazione, così abbiamo assistito alle dichiarazioni di: Andrea Tremolada per AeC Milano, che ha detto cose sensate e condivisibili; Andrea Corte, per AeC Bresso, anch’egli pacatamente logico e ineccepibile (però, che sia anche nel CDA Enac, non dirlo.. scelte personali); il sindaco di Bresso, preoccupato per gli aerotaxi (ma quali? Forse uno, e nessuno se n’era accorto, per giunta, viste le dimensioni), e poi – fantastica Italia – il presidente del Parco Nord “Il più grande parco urbano d’Europa” (per forza, c’è dentro un aeroporto… Dettagli!) anche lui preoccupato per gli aerotaxi (ma il tema era la chiusura indegna, non il traffico… Va beh), ed anche il presidente dell’Associazione amici del parco Nord, il quale ha tuonato una frase di proporzioni inaudite: “L’accordo (tra chi? Senza Enac, padrone di casa) dice che l’aeroporto esiste per attività turistico-aeroscolastica, o così, oppure un parco.” – Veramente, sarebbe ENAC a decidere, di concerto con il Ministero delle Infrastrutture, nel caso.

Infine, in questo palcoscenico d’autorità, la Piccirillo ha spiegato chiaramente che Bresso è sottoutilizzato come scalo, e che quindi non ci sarebbe alcun problema se… Taglio netto del regista. Ma dico, lasciate parlare questa donna, fate la domanda che qualsiasi giornalista al primo giorno di redazione avrebbe fatto: “Direttore Piccirillo, sulla base di quali fatti o sospetti ha chiuso un aeroporto?” Nada.
Se avete avuto la pazienza di leggere fin qui non mollate adesso, per questa osservazione, una chicca dell’intera vicenda: ma può, il presidente di un’associazione di amici del parco, con tanto di sostenitori con striscioni – chi li ha fatti entrare in un’area di manovra come il piazzale? – può mandare un diktat su come lo Stato (esatto, lo Stato rappresentato da ENAC), intenda usare una sua struttura che è lì dal 1912 e che appartiene alla collettività?

E poi, signor Prefetto, non era forse il caso di consultare AOPA Italia prima di prendere decisioni?
Ecco quello che ci frega in Italia, i comitati. Finisco qui, vi auguro buon appetito, pardon buon Expo (che poi è la stessa cosa) e che a qualcuno vada di traverso.

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articolo di Sergio Barlocchetti

Sergio è nato, vive e lavora a Milano, dove si occupa di avionica, aeroplani e giornalismo aeronautico. Non può fare a meno di star per aria a vario titolo con diversi tipi di macchine volanti. Da sempre sottoscrive il teorema di Stephen Coonts: Volo perché è la cosa più eccitante che posso fare con i pantaloni addosso.

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