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Candidature AeCI:
Mario Marinelli

Il primo nome nuovo che si presenta al pubblico per il ruolo di Presidente è quello di Mario Marinelli. Un curriculum da professionista ma la passione del volo anche fuori dagli orari. E qualche idea "di rottura".

Il giorno 18 aprile 2012 scadrà il mandato dell’attuale Commissario Straordinario dell’Aero Club d’Italia. Su VFRMagazine diamo spazio ai candidati al ruolo di Presidente, intervistandoli o presentandoli ai nostri lettori, o lasciando che si “autopresentino”. Oggi Sandro Di Simplicio è andato ad incontrare Mario Marinelli, il primo nome che affianchiamo alla parola “candidato”. Ecco le sue impressioni sul candidato.

Per i bene informati il suo nome era nell’aria già da qualche settimana, ma solo oggi è stata ufficialmente presentata la candidatura per le prossime elezioni di Presidente dell’Aero Club Italia: Mario Marinelli.

Probabilmente sconosciuto alla maggior parte dei piloti, è invece un nome assai noto a chi vola per professione ed a molti Direttori di Scuole di Volo.

Cinquantasette anni (qua il suo curriculum completo), neo pensionato dopo una vita in Alitalia, Mario Marinelli tiene a sottolineare, nella sua presentazione, che nulla può dire contro AeCI dato che l’unico contatto che ha avuto con l’ente risale a 35 anni fa quando metà del primo grado di pilota privato fu sovvenzionato proprio coi soldi provenienti da quelle casse.

Dopo ciò la sua strada ha preso tutt’altre direzioni e per i seguenti 30 e più anni, trascorsi come primo ufficiale, istruttore ad Alghero ed infine comandante di Boeing 777, queste non si sono mai intersecate con Via Beccaria, il che lo rende “vergine” dell’ambiente.

Mario Marinelli, candidato alla presidenza AeCINon esiste, però, solo la professione, ed il volo per divertimento pare non averlo mai abbandonato: proprietario di due aerei, girovaga l’Italia in lungo ed in largo, non disdegnando neppure il deltaplano (ha anche l’attestato VDS) ed alternando fortune più o meno grandi col volo libero, dove passa da ottimi atterraggi a qualche cespuglio di rovi. Da qualche anno è anche un Flight Examiner di ENAC, attività che lo ha introdotto ancor più nella vita degli Aeroclub. Finiamo la sua presentazione con l’ennesima attività, stavolta paravolatoria, che ha gestito: ha fondato e fatto crescere fino a quasi 1500 iscritti uno dei più importanti sindacati di settore, l’Unione Piloti il che gli ha permesso (quarto punto di forza) di intrattenere rapporti ai massimi livelli con tutti i Governi.

Chi ha letto qualcuno dei miei articoli sa che non sono esattamente il tipo di persona che elargisce complimenti in maniera forsennata, ed anche in questa campagna elettorale il Comandante Marinelli dovrà confermare, con fatti e prese di posizioni chiare, la fiducia che ha guadagnato, ma a volte si deve dar retta alle proprie sensazioni, e le mie vanno in una sola direzione. Mettete insieme l’appeal che può avere un volto nuovo, che assomma in sé enorme stima non solo in ambiente professionale ma anche in ambiente di aeroclub per la fama di valido esaminatore che lo accompagna, ed unitelo al sicuro sostegno che anche Enac ripone in un suo flight examiner; direi che la candidatura che ne scaturisce sembra a tutto vantaggio del nostro mondo.

Il programma presentato non è ancora completo ed ogni suggerimento è ben accetto per essere valutato, ma ci sono dei punti fermi che sembrano stabiliti e che difficilmente non faranno felici gli utenti; la prima proposta è quella di dislocare la sede da un bellissimo quanto inutile palazzo in centro città ad una più funzionale e più facilmente raggiungibile collocazione in un aeroporto (possibilmente aggiungo io anche aperto al VDS). Coi soldi risparmiati, quasi 500.000 euro/anno e con quelli che entrerebbero dall’affitto del palazzo (che ricordo essere di proprietà) si potrebbe incentivare in maniera forte l’attività agonistica ad ogni livello, e ripristinare quei contributi per i giovani piloti che oltre 35 anni fa hanno reso possibile il sogno di chi altrimenti sarebbe restato sempre uno spettatore. Inoltre la presenza su un aeroporto renderebbe l’ente più vicino all’utenza sia in termini di immagine che di sostanza.

Altro punto trattato è la centralità del Consiglio Federale. Basta con le “decisioni del presidente” ed ampio spazio alla collegialità ed alla discussione. Questo porterà ad una maggiore autonomia delle Federazioni che avranno ampio spazio di manovra per gestire gli interessi di chi rappresentano.

Le rivoluzioni non sono possibili se non cambiando le teste: dobbiamo passare da una fase di conflitto ad una di confronto. Basta con sterili ed inutili polemiche, basta coi personalismi, basta con le critiche fini a loro stesse. Se critiche sono, che siano accompagnate da una proposta o da un progetto per migliorare.

Dopo anni abbiamo bisogno di una figura che, fuori dai giochi politici, restituisca smalto e dignità a chi, perseguendo finalmente gli scopi scritti chiaramente sullo statuto, favorisca ed incentivi il volo, dalla base fino agli atleti plurimedagliati di cui il nostro mondo è ricco.

Termino con due note; la prima, di puro carattere informativo, è che Mario Marinelli organizzerà numerosi incontri per la penisola, di cui sarà nostra cura darvi notizia e di cui troverete annuncio sul gruppo Facebook “xAECI”. La seconda è forse meno piacevole, ma indice del momento in cui viviamo: invitato a presenziare stamani a Bologna per introdurre la propria candidatura, ha ricevuto poche ore prima una telefonata che consigliava di non farlo dato che questo “…E’ uno strano ambiente”.

Aprite gli occhi e rendetevi conto di dove siamo arrivati; non vi pare giunta l’ora di mettere un gran punto, girare pagina e disegnare il nostro futuro in un nuovo foglio bianco?

 


articolo di Sandro Di Simplicio

Sandro, 30 anni (da qualche anno), medico ma soprattutto fiero pilota VDS. Difetti: lavoro troppo e non ho tempo per volare. Pregi: alto, magro, simpatico e modesto, ma soprattutto... Sopravvissuto al N3882T!!!

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