il nostro feed RSS: Articoli
cerca
Agonismo?
Così, per sport
Una lettera da chi, di gare, se ne intende.
Scrive sul forum VFRFlight.net:
Anche per noi i soldi per andare a fare gare pare non ci siano, l’anno scorso abbiamo già saltato la Coppa del Mondo in Spagna e quest’anno vedremo come andrà con i Mondiali, sempre in Spagna. Inoltre l’anno scorso non si sono disputati neanche i Campionati Italiani di VDS . (…) E intanto cerco anche io uno sponsor per andare a difendere i nostri colori a Marugan ad Agosto.
Ci incuriosiamo, lo contattiami e risponde con una lunga email che pubblichiamo integralmente. Anche qui, nessuna volontà di polemica con “l’ente” (Menichini ha lunga esperienza e ottimi rapporti con AeCI), e chi le vorrà fare lo farà coscientemente. Solo la fotografia di una situazione che richiede una soluzione per non far sparire del tutto l’agonismo. A meno che non si dica “va bene così”, va bene arrangiarsi, in fondo è tutto fatto per divertimento. Per sport. Ma qui saremmo nel campo delle opinioni.
Lasciamo la parola ad Alessandro:
“Innanzitutto grazie, porta pure alla luce quello che vuoi, speriamo serva a qualcosa. Cerco di riassumerti in breve come stanno le cose, sperando di non essere troppo lungo. Come avrai capito volo e insegno da una vita, e nella mia vita ho sempre praticato sport in vari settori, secondo l’età, ma sempre con buoni risultati. Sono orgoglioso di aver indossato la maglia Azzurra in tre sport: nuoto, vela e volo sportivo.
Tralasciando i trascorsi giovanili, veniamo ai giorni nostri e al volo:
- nel 2008 sono stato il Team Leader (capitano) della Nazionale Italiana VDS – Paramotore ai Campionati Europei disputati a Lomza, Polonia (Italia sesta classificata su 18 nazioni); sono Giudice di Gara ai Campionati Italiani VDS – Paramotore a Castiglione del Lago sempre nel 2008 vengo nominato delegato alternato alla CIMA, la commissione Microlight in seno alla FAI, e rappresento l’AeCI nell’annuale meeting di Losanna;
- Nel 2009 sono di nuovo Team Leader questa volta ai Campionati Mondiali a Nove Mesto nad Metuje, Rep. Ceca, dove vengo nominato Giudice Internazionale FAI e faccio parte della giuria del Campionato (Italia quinta classificata). Sempre nel 2009 collaboro con l’organizzazione dei WAG a Torino e sono Direttore di Gara nella classe Microlight Vengo inviato in Rep. Ceca a visionare i Campionati Mondiali VDS iscipline Classiche con un team della FIVU. Decidiamo di allestire una squadra nazionale per i Campionati Europei del 2010. A Novembre vado a Losanna a discutere gli aggiornamenti e le modifiche dei regolamenti FAI per il VDS;
- Nel 2010 organizzo il primo Campionato Italiano Open VDS – Paramotore a Castiglione del Lago, test per organizzare poi un Mondiale in Italia (la storia è lunga e meriterebbe di essere trattata a parte). Partecipano atleti da 8 nazioni, incluso il Brasile. A Giugno vinco, in equipaggio con Luca Budelli, il Campionato Italiano Discipline Classiche con un FireFox, unico tubi e tela in gara, sempre a Castiglione del Lago. Ad Agosto sono di nuovo Team Leader della Nazionale Italiana, questa volta Discipline Classiche, ai Campionati Europei a Sywell, Inghilterra. Prima partecipazione dell’Italia che si classifica 6a a pochi punti dagli squadroni Inglese, Francese, Polacco e Spagnolo, mettendo dietro nazioni ben più titolate e con più esperienza di noi e vincendo in due categorie ben 6 prove si 21 (purtroppo quelle che davano meno punti, con i nuovi regolamenti saremmo arrivati al quanrto posto!).
Al momento sono forse l’unico in Italia ad avere e saper usare i software per gestire una gara a livello internazionale (l’idea di organizzarla è sempre viva, ma se organizzo non posso partecipare… Posso sempre però fare il Direttore di Gara, che sarebbe comunque una grossa soddisfazione).
Tutto questo avveniva con il contributo di AeCI che pagava le trasferte alle competizioni internazionali e a contribuire all’organizzazione delle gare italiane con le risorse a bilancio per il VDS (poche).
A questo punto scoppia il casino tra AeCI e Federazioni, l’AeCI viene commissariato e gli atleti delle varie discipline del volo vengono convocati in varie riunioni in giro per l’Italia (noi del VDS a Milano). In queste riunioni Leoni ci spiega che l’AeCI è la sola federazione riconosciuta dalla FAI, che gli atleti avrebbero dovuto eleggere delle commissioni che li rappresentassero, ecc. Di punto in bianco nomina una commissione di tre elementi, due paramotoristi e un deltamotorista di cui forse solo uno ha una vaga idea di cosa sia lo Sport, mentre un altro sa benissimo come fare per “gestire” i pochi fondi per l’attività sportiva VDS, e ovviamente sono i due paramotoristi.
Risultato: nel 2011 Campionato Italiano VDS Paramotore: disputato con 4 iscritti… Trasferta dei piloti di paramotore per allenarsi ai Campionati di Francia e altre garette PRM organizzate qua e là in seno a raduni conviviali.
Discipline Classiche: il Campionato Italiano non è neanche stato organizzato. La mia richiesta, come Aero Club Federato, di inviare la Squadra Italiana VDS Discipline Classiche alla Coppa del Mondo in Spagna non ha neanche avuto risposta. Pare non ci fossero più soldi… Senza nemmeno una comunicazione sono stato sostituito come delegato alla FAI da uno dei componenti della suddetta commissione.
La mia richiesta di inviare la Squadra Italiana VDS Discipline Classiche alla Coppa del Mondo in Spagna non ha neanche avuto risposta. Pare non ci fossero più soldi… Durante il centenario il DG di AeCI, al quale ho esposto a voce tutto ciò, mi ha informalmente incaricato di studiare l’organizzazione del Campionato Italiano 2012 a Perdasdefogu, nel Poligono dell’AMI di cui è stato comandante. Ha telefonato davanti a me allo SMA e al Comando del poligono per valutare possibilità e date: risposta positiva per la fine di Giugno. Carte di volo con dettaglio a livello militare fornite dal CIGA (già arrivate in AeCI, devo andare a prenderle per digitalizzarle). Disponibilità della base di Grosseto e scorta SAR per organizzare il volo di trasferimento dei competitori in volo (anche la Marina ci darebbe appoggio). Possibilità di campeggio e alloggi a prezzi militari (5 euro a notte per competitori e staff) nelle strutture della base adiacenti alla pista. Ovviamente i piloti locali e i gestori della pista dell’ogliastra sarebbero strafelici di ospitare la gara. Vorrei organizzare anche questa “open” visto che ad Agosto ci sono i Mondiali a Marugan, in Spagna, e a gareggiare in Italia ci verrebbero in molti.Ma ancora non si sa nulla, ufficialmente, perché il Calendario Sportivo Nazionale VDS non è stato ancora pubblicato. Cercherò di sapere qualcosa in settimana (è stato pubblicato proprio oggi – NdR)
Un recente comunicato AeCI (sito FIVU) dice che è allo studio la realizzazione di un “Centro Tecnico Federale” VDS Motore a Castiglione del Lago.
E il Mondiale? Sinceramente, per come stanno le cose, sono molto scettico sul fatto che la “commissione” dia il benestare per inviare la squadra Discipline Classiche in Spagna.
Due conti per un equipaggio biposto: (AL2, multiassi – WL2, pendolare – GL2, autogiro)
Iscrizione: 450 euro a pilota, ossia 900 euro.Viaggio: Sono circa 2000 Km da fare con un camper e un’auto con carrello e mezzo. La scelta deriva dal fatto che praticamente tutti i competitori vanno in campeggio, che è allestito vicino al parcheggio velivoli e alla direzione gara, per vivere il Campionato al 100% (c’è una rete intranet wi-fi su cui viaggiano tutte le informazioni relative alla gara, devi sempre essere connesso perché magari le classifiche escono, non di rado, a tarda notte. Poi ci sono le feste, ecc…). Il camper per il mio equipaggio lo metto io (ma è biposto, ha un garage dove entra anche una moto e l’officina, l’ho preso apposta per le gare), la macchina pure, servono solo GPL, gasolio e autostrada (Italia e Francia, in Spagna non si paga). Media 10 Km/L per 400 Litri a una media di 1.70 eur/L (chissà ad Agosto…) sono € 680, diciamo € 900 euro comprese le autostrade (il GPL costa meno, ma considero la benzina). Due miei amici che vengono per assistenza e per i cambi guida si fanno una vacanza, quindi si pagano l’albergo poi per conto loro. Vitto: in Spagna fare spesa costa poco, si cucina nel camper e qualche volta si può andare fuori. Metti 50 euro al giorno compresa la spaghettata per tutti (una tradizione che ho iniziato in Polonia perché lì si mangiava maluccio, ha avuto un tale successo che lo “Spaghetti Party” è riportato anche nei rapporti ufficiali dei Giudici alla FAI), ecco 500 € di benzina per le gare: una media di 20 litri al giorno per 10 giorni tra gare e prove sono 200L, ossia 340 euro. E siamo a 2.640 Euro, e sono largo. Qualche ricambio da portare per emergenza, eventuali e varie direi che il mio equipaggio con 3.000/3.500 euro può andare. Per gli altri, se si vuole dormire in albergo l’organizzazione ha le convenzioni, dovrebbero essere sui 15 € a notte per persona, quindi 300 euro a equipaggio, ma non c’è la spesa del camper. Un camper nella zona gara comunque è necessario. Queste è quanto. Un’ultima cosa: Il mezzo sarà, questa volta, il GT500.“
Poi aggiunge ancora, in una mail a seguito, un dettaglio sui fondi del 2009.
“Per inciso, la Nazionale Paramotore, 9 componenti tra piloti, meccanico, assistente e Team Leader è andata in Repubblica Ceca nel 2009 con poco meno di 9.000 euro di budget, sforati di soli 400 euro (che all’epoca ho anticipato) e noi, due equipaggi biposto e uno monoposto, siamo andati in Inghilterra più o meno con la stessa cifra da parte di AeCI più qualcosina messo da noi, ma non so poi come è andata a finire perché mi occupavo solo della parte tecnica, oltre a competere, e non tenevo io i conti, ma il responsabile dello sport della FIVU, che all’epoca ha fatto mari e monti per riuscire a portarci su.”
Grazie ancora ad Alessandro Menichini per aver avuto voglia di fare i conti e descrivere i costi reali e la situazione del volo agonistico nazionale.
photo credit: Dr. Jaus







