il nostro feed RSS: Articoli
cerca
Ristorante il Pilota, Spessa Po
Inauguriamo questa gustosa rubrica con un grande classico!
Inauguriamo “Spaghetti on the threshold”!
Ma perché mettersi a parlare di ristoranti su un magazine di aviazione? Assurdo!
Beh, con un sano esercizio mentale e una dose di fantasia si può dire che volo sportivo e cibo abbiano molte cose da spartirsi.
I piloti hanno un paio di caratteristiche che li accomunano: un ego spropositato e altrettanto appetito. Probabilmente, sotto la voce “pilota sportivo” della Treccani, è raffigurato un energumeno paffuto che racconta riguardo la nuova elica, che gli consente di arrivare a mach 1, mentre si ingozza di tortellini.
Quando le giornate sono troppo corte per andare a Vilnius e troppo lunghe per fare “quel famoso lavoretto all’aereo” – che verrà rivenduto con tale opera ancora incompiuta, il pilota da navigazione riesce a far combaciare due grandi passioni: il volo e la tavola.
E siccome di ristoranti “in prossimità della pista” oramai ce ne sono un bel po’, iniziamo questa rubrica un po’ scherzosa. Buon volo e buon appetito.
Ristorante il Pilota (Spessa Po – Speziana)
collocazione:
cucina:
locale:
![]()
valutazione complessiva:
Iniziamo proprio da uno dei ristoranti più noti della Lombardia: Il Pilota, sull’aviosuperficie Spessa Po – Speziana.
Questo ristorante deve innanzitutto superare un limite naturale: la estrema vicinanza a tutte le maggiori piste della Lombardia. Perciò, dalle nostre parti se dici di “essere stato a Spessa”, vieni guardato con aria canzonatoria tanto da sentirti dire che “facevi prima a lasciare l’aereo in hangar e stare con la tua ragazza!”.
Questo non è colpa di nessuno se non fosse che fare almeno due ore di volo ogni sabato sia diventato questione d’onore e Spessa Po è, quasi per tutti i Lumbard, a 20 minuti di volo (ed è meta tipica anche per i Piemontesi, naturalmente – NdC).

Però a Spessa la qualità è sicuramente buona, con un proprietario appassionato di vini e una cucina che non delude mai. Qualcuno sostiene che sia un po’ caro, ma tutto dipende dalla scelta del menù ed ovviamente, se si opta per il pesce, i porcini o il tartufo, i prezzi salgono.
Non ci rimane che riportare quanto avevamo già segnalato qualche mese fa sul forum: la qualità non è cambiata, il nostro giudizio nemmeno.
Ben gestito da un simpatico ragazzotto molto disponibile che “sta dietro” bene alla sala e non ti dimentica solo perchè ha gente agli altri tavoli: trattamento professionale non improvvisato o arrangiato.
Sala accogliente, sempre ben tenuta. Un difetto è che non si è mai certi che sia aperto o meno: meglio chiamare prima.
Ampia scelta di vini, che vanno da quello della casa a vini molto pregiati: occhio ai prezzi delle bottiglie perchè si può salire molto.
In compenso (nota a mio avviso molto positiva che denota una certa passione per il proprio lavoro) anche il vino rosso della casa è “piacevole” e non provoca violente gastriti a chi lo beve. Mai provato il bianco.
Il menù può essere locale/stagionale o di pesce: per questioni di “location” non ho mai mangiato il pesce.
Notevole l’antipasto misto salumi, ottima scelta e qualità: i salumi sono sempre tagliati da pezzi freschi e lo si capisce dal colore che non tende al grigio e il grasso è bianco. Hanno anche il Serrano come antipasto più raffinato o una saporita varietà di crudo toscano.
I primi sono veramente curati. Si passa da una classica tagliatella fatta in casa ai funghi porcini (freschi) a piatti più fantasiosi come la pasta fresca trevisana e zola. Secondi di carne nella media, dalla tagliata al filetto.
A coronamento del pranzo, il ristorante ha sempre dei dolci freschi fatti in casa dato che il padre del gestore è pasticcere in Pavia. La scelta è sempre assortita, tutte le volte che sono stato mi hanno proposto diverse alternative: si passa dallo Zuccotto alla Sacher, dal Tiramisù alla crostata.
Il prezzo per antipasto, primo, dolce vino della casa e caffè si aggira intorno ai 25/30 euro e li reputo onesti in rapporto alla qualità del servizio.
Due pollici alzati per questo ristorante: con gli amici non fate brutta figura e per i piloti del nord è anche comodo. Per me è anzi forse troppo vicino.
E anche questo sabato, con le prime nebbioline che limitano il raggio d’azione, mi sono trovato con il Luiss a Spessa Po per pranzo e devo dire di non essere rimasto deluso.
Il tartufo? L’abbiamo solo fotografato, sarà per un’altra volta!
http://www.ristoranteilpilota.it/












