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Ehi, cosa succede a sud delle Alpi?
Vincent di PlasticPilot.net scopre con stupore il mondo scoppiettante (nonostante tutto) del volo in Italia. E si prepara a raccontarci di aviazione con il suo gusto per la tecnologia e l'addestramento.
Ho imparato a volare nei primi anni 2000 a Ginevra, Svizzera, a un tiro di schioppo dall’Italia. Erano abbastanza normali voli verso il Monte Bianco o il Cervino, e di lì sicuramente la punta delle mie ali sarà entrata almeno un paio di volte nello spazio aereo italiano… Comunque, durante i sette anni che mi videro pilota attivo a Givevra, non ho mai organizzato un volo per l’Italia. Non che non volessi, ma avevo sentito così tante cose negative riguardo il volare in Italia, che ne fui completamente scoraggiato. Ci sono enormi porzioni di spazio aereo di Classe A tra Milano e le Alpi, e innumerevoli piloti mi hanno raccontato di quanto sappia essere poco amichevole “Milano Informazioni”. La volta che organizzai un volo da Ginevra a Lugano via passo del Sempione mi fu suggerito di non chiamare proprio Milano Info! Tuttavia, e nonostante diversi tentativi, quel volo non ci fu mai: sembra che ci siano particolari leggi della meteorologia che mi impediscono di volare sul Sempione…
L’aver conseguito il mio rating IFR non ha cambiato la situazione per quanto riguarda il riuscire, finalmente, a volare in Italia, perché le rotte IFR più basse, sopra le Alpi, sono a FL180, che è ben al di sopra del ceiling di qualsiasi aeroplano alla mia portata, tutti non turbocompressi e non pressurrizzati.
La mia unica esperienza di volo in Italia è stata come safety pilot in un Cessna Centurion. Le buone notizie nel mondo dell’Aviazione Generale non sono così frequenti al giorno d’oggi, e quando Claudio mi ha offerto di unirmi e partecipare al nuovo webmagazine come columnist straniero, non ho potuto in alcun modo rifiutare.Si tratta della versione turbocompressa e pressurrizzata del Cessna 210, un aereo single engine piston. Un mio amico doveva fare un IFR sino a Trieste e voleva un altro pilota abilitato IFR al suo fianco. Per non stare lì a far nulla, ho gestito le comunicazioni radio e fatto il possibile per dare una mano nelle operazioni di terra. Come sempre, quando si vola IFR, le procedure sono state altamente standardizzate e non ho nulla di particolare da riportare al riguardo.Ma penso che mi sarà difficile dimenticare la mia esperienza al suolo, in particolare quando ho provato a pagare le nostre tasse d’atterraggio e ritardare il piano di volo. Non fu facile né trovare l’ufficio e nemmeno la persona giusta. E una volta riuscito a pagare le tasse, al momento di appiccicare la marca da bollo, questa era talmente vecchia da non incollarsi. L’addetto andò quindi a cercare uno stick di colla in tutto l’aeroporto… Amministrazione al suo massimo, non c’è che dire, ma senz’altro se volate in Italia conoscerete questi problemi.
Ho lasciato Ginevra per lavoro nel 2008, mi sono trasferito in Germania, e ho anche ridotto la mia attività di volo lasciando definitivamente fuori dai miei piani il volare in Italia.
Finché non mi arriva una eccitante mail da Claudio, che mi conosce attraverso il mio blog (www.plasticpilot.net). Mi parlava di VFRFlight.net e del lancio di un webmagazine in Italia. In questa mail si parlava anche di come il VDS/LSA stia portando alla rinascita dell’aviazione leggera a sud delle Alpi. 10.000 piloti, 7500 aerei leggeri, molti piloti PPL “cross-over”, che volano sia aerei “normali” che VDS. Pur non capendo l’italiano, ho sfogliato il forum VFRFlight.net e devo dire che il numero di post e di risposte parla da solo!
Le buone notizie nel mondo dell’Aviazione Generale non sono così frequenti al giorno d’oggi, e quando Claudio mi ha offerto di unirmi e partecipare al nuovo webmagazine come columnist straniero, non ho potuto in alcun modo rifiutare. L’Aviazione è, prima di tutto, una grande community, a sono felice e orgoglioso di esserbe parte. Quindi auguro a VFRMagazine una lunga vita, e un brillante e lungo futuro all’Aviazione Generale in Italia.
Alla prossima uscita, quindi! Leggerete di più riguardo alla moderna aviazione generale, glass cockpit, FADEC, voli IFR e internazionali.
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